yerba mate

Yerba Mate storia e benefici

INTRODUZIONE
Ilex paraguariensis A. St.-Hil., comunemente noto come yerba mate,  è una delle 500-600 specie di arbusti e alberi del genere Ilex, appartenenti alla famiglia degli agrifogli (Fam. Aquifoliaceae). Le specie appartenenti al genere Ilex sono distribuite nelle regioni temperate tropicali e subtropicali, principalmente in America tropicale centrale e meridionale. Ilex paraguariensis è un longevo albero del sottobosco che si trova nelle foreste miste di Araucaria angustifolia (Fam. Araucariaceae) in Sud America. La pianta dello yerba mate è originaria dell’Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay, e Uruguay. L’albero prospera ad altitudini comprese tra 300 e 600 metri s.l.m. in terreni alluvionali o ricchi di humus. Gli alberi di Ilex paraguariensis sono funzionalmente dioici (fiori maschili e femminili si trovano su piante separate) e, in esemplari spontanei, può raggiungere fino a 35 metri, sebbene alcuni autori riportino un’altezza superiore ai 16 metri.  Nelle piantagioni e nelle più piccole fattorie, gli alberi subiscono potature che possono portarli ad un’altezza compresa tra 3,7 e 9,1 m. Nelle foreste subtropicali montuose dell’Argentina nord-orientale, del Brasile meridionale e del Paraguay, si trovano popolazioni di centinaia di alberi per ettaro. Tuttavia, il bestiame al pascolo nelle foreste di Araucaria costituisce uno dei principali fattori di riduzione della densità di questi alberi tanto da modificarne la loro distribuzione naturale. L’Ilex paraguariensis è coltivato su circa 326.000 ettari in Argentina, Brasile e Paraguay, e ogni anno ne vengono raccolte circa 1 milione di tonnellate di foglie. L’Argentina produce circa l’85% di produzione mondiale di yerba mate. La maggior parte del raccolto rimane in Sudamerica, qui infatti il 98% delle famiglie argentine consuma abitualmente yerba mate. Oltre il 90% delle famiglie in Argentina, Paraguay e Uruguay e le relative economie sono legate fortemente alla produzione e commercio di yerba mate. Nel 2019, sono stati esportati dal Sud America circa 80 mila tonnellate di foglie di yerba mate.  I primi tre esportatori in ordine di volume di produzione sono Argentina (39.698 tonnellate), Brasile (36.203 tonnellate) e Paraguay (4.196 tonnellate). Negli ultimi anni, l’uso dello yerba mate si è diffuso nei paesi arabi, con la Siria come principale importatore dall’Argentina. Nel 2019 gli Stati Uniti hanno importato 7.615 tonnellate di yerba mate, principalmente dall’Argentina e dal Brasile, con quantità minori da Ecuador, Paraguay e Uruguay.
STORIA E SIGNIFICATO CULTURALE
Nella sua opera del 1737 Genera Plantarum, il botanico svedese Carl Linnaeus (1707-1778) assegnò il nome al genere Ilex,  già utilizzato nel nome latino del leccio (Quercus ilex, Fam. Fagaceae), probabilmente dovuto alle foglie lucide che sono simili al mate. Il nome della specie Ilex paraguariensis, che si riferisce al Paraguay, è stato dato dal botanico francese Auguste François César Prouvençal de Saint-Hilaire (1779- 1853). Prouvençal infatti, nel suo racconto di viaggio durato sei anni attraverso l’interno del Brasile (1816-1822) e nelle missioni paraguaiane,  ha presentato all’Accademia francese delle scienze (Parigi, Francia) e pubblicato nel 1822 il nono volume del suo libro: “Mémoires du Muséum d’Histoire Naturelle”. Saint-Hilaire ha descritto tre varietà di I. paraguariensis: obtusifolia, acutifolia e angustifolia.  L’Ilex paraguariensis rientra fra le piante descritte dal biologo e naturalista inglese Charles Darwin (1809-1882) nel suo viaggio di cinque anni intorno al mondo sull’HMS Beagle. Mentre in Argentina e Cile, Darwin beveva il suo tè di foglie di yerba mate come sostituto del tè (Camellia sinensis, Fam. Theaceae). In una lettera inviata da Buenos Aires a sua sorella in Inghilterra, Darwin, scrisse: “Sono diventato piuttosto un Gaucho: prima bevo il mio mate e dopo fumo il mio sigaro ”. Ilex paraguariensis, le cui foglie vengono utilizzate per preparare la tisana chiamata chimarrão o maté, è diventato un simbolo culturale specie nelle popolazioni indigene di Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Il know-how tradizionale della produzione, la lavorazione e il consumo di yerba mate sono stati tramandati di generazione in generazione sin dai tempi pre-coloniali.  Yerba è una parola spagnola che significa erba (parti aeree). Secondo quanto riferito dai locali, maté è una parola quechua che sta ad indicare la calabaza (zucca) o cuia, la zucchetta essiccata e usata come tazza per l’infuso di foglie dello yerba mate. Oggi la parola maté sta ad indicare la tisana preparata con infuso di foglie di I. paraguariensis nella zucchetta (matero). Secondo Williams (1962): gli utensili tradizionali per bere il mate sono la zucca (calabaza) o matero e la bombilla. Il matero si ottiene partendo da una particolare varietà di zucca che poi viene essiccata, praticata un’apertura nella parte apicale di 5-8 cm. Successivamente il matero viene svuotato del suo interno per poi poter essere decorato. La bevanda viene assunta attraverso la bombilla, una cannuccia di metallo con un colino a bulbo o a cucchiaio all’estremità inferiore. Per preparare l’infuso la zucca viene riempita a metà con foglie di mate tagliate, sopra le quali viene versata acqua bollente. Le prime testimonianze sull’uso di yerba mate da parte degli esseri umani è stata rinvenuta in resti archeologici vegetali a Catamarca, nel nord-ovest dell’Argentina, risalente al periodo 650 a.C.-500 d.C.. Sono state ritrovate in un tubo foglie carbonizzate di yerba mate, coca (Erythroxylum coca, Fam. Erythroxylaceae), verbena odorosa (Aloysia citrodora, Fam. Verbenaceae) e tabacco (Nicotiana spp., Fam. Solanaceae). L’assunzione per via inalatoria di yerba mate tra i Tehuelche della Patagonia è riportato nella letteratura etnografica. L’uso dello yerba mate e il suo commercio si diffusero tramite i missionari gesuiti, e dopo la conquista spagnola del Paraguay, furono istituite tre colonie di schiavi (intorno al 1550) espressamente per lo scopo di raccogliere le foglie di yerba mate. Dopo il 1578, i sacerdoti gesuiti gradualmente presero il controllo dell’industria dello yerba mate. Dopo la fine della Guerra della Triplice Alleanza (1864-1870), con il Paraguay sconfitto dall’alleanza (Argentina, Impero del Brasile e Uruguay), aumentò il reclutamento di indigeni Guaraní-Kaiowás come lavoratori agricoli. In seguito alcune grandi società agricole internazionali assunsero la guida della produzione e il commercio di yerba mate negli ultimi decenni del XIX secolo, utilizzando manodopera agricola locale proveniente dai territori sconfitti del Paraguay. In Brasile, le foglie di Espinheira Santa (Maytenus ilicifolia, Fam. Celastraceae) abitualmente sono  mescolate con le foglia di yerba mate. La prima edizione della Farmacopéia Brasileira, pubblicata nel 1929, includeva una monografia sullo yerba mate. Nel 1948 è stata pubblicata una monografia sugli standard di qualità per yerba mate nel supplemento alla sesta edizione della Farmacopea tedesca (Folia Mate DAB Erg.-B.6). Due le monografie che sono entrate a far parte nel 1986 del Codex Farmaceutico Tedesco (DAC): foglie di mate stagionate e tostate (Mate folium tostum) e foglie di mate verdi (Mate folium viride). Nel 1988, la Commissione E tedesca ha pubblicato una  monografia per lo yerba mate (Maté folium – Mateblätter), preparato come foglia in polvere per l’ingestione orale o come foglia tagliata per fare un infuso in tisana, indicato per il trattamento della stanchezza fisica e mentale. Nel 2010, l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) si è espressa positivamente a riguardo di una relazione tra causa ed effetto tra il consumo di yerba mate e un benefico effetto fisiologico correlato ad un aumento dell’eliminazione renale dell’acqua (diuresi). L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) ha pubblicato una monografia sugli standard di etichettatura per Mate folium che ha sostituito la monografia della Commissione E tedesca e ha autorizzato l’immissione in commercio del prodotto nell’unione Europea.  Nel 2018, nel quarto supplemento alla nona edizione della Farmacopea Europea (PhEur 9.4) è stata stilata una monografia con la ridefinizione di uno standard di qualità ufficiale, che ha sostituito le monografie nazionali di Francia e Germania al fine di stabilire le nuove specifiche di qualità per le foglie di yerba mate. Le stesse specifiche sono utilizzate per l’autorizzazione all’immissione in commercio  se utilizzato come ingrediente attivo nei prodotti venduti nell’Unione europea (UE).
UTILIZZI IN COSMESI E ALIMENTAZIONE.
Negli Stati Uniti, lo yerba mate è commercializzata come bevanda energizzante, oltre ad altre foglie contenenti caffeina di altre specie di Ilex come Guayusa (Ilex guayusa) e Yaupon (Ilex vomitoria). La Food and Drug Administration degli Stati Uniti (FDA) classifica gli estratti naturali di yerba mate come generalmente sicuri. Le foglie di yerba mate possono anche essere utilizzate come componente dietetico negli integratori, che richiedono la notifica al Ministero della Salute. In Canada, le foglie di yerba mate sono opportunamente regolamentate come ingrediente di prodotti dietetici, che richiedono l’autorizzazione di pre-immissione in commercio. Prodotti contenenti l’equivalente dell’estratto di yerba mate pari a 6 grammi di foglie essiccate (apporto non superiore a 150 mg di caffeina al giorno) possono vantare dichiarazioni nutrizionali del tipo:
  • aiuta temporaneamente a promuovere lo stato di vigilanza e la veglia;
  • per migliorare le prestazioni cognitive;
  • aiuta temporaneamente ad alleviare la fatica;
  • aiuta temporaneamente a sostenere l’acutezza mentale.
In Europa, le foglie di yerba mate tagliate e essiccate possono essere utilizzate come ingrediente attivo di integratori alimentari, per la preparazione come infuso di tisane. I prodotti notificati come integratori presentano le seguenti indicazioni:
  • utile come tonico in caso di stanchezza fisica e mentale;
  • antiossidante;
  • equilibrio del peso corporeo;
  • stimolo del metabolismo;
  • metabolismo dei lipidi
  • per il drenaggio dei liquidi corporei.
Le foglie essiccate utilizzate per la produzione di alimenti registrati devono essere conformi agli standard di qualità come da monografia della Farmacopea Europea. Le foglie di yerba mate, possono anche essere commercializzate come bevanda alimentare (senza rivendicazioni in etichetta) in alcuni Stati membri perché già presenti nel mercato dell’UE come ingredienti alimentari con storia di consumo significativo prima del 15 maggio 1997 (ex Reg. NOVEL FOOD). Inoltre, l’uso di un estratto di foglie di yerba mate nei prodotti cosmetici nell’UE è autorizzato specificamente come condizionante per i capelli, per profumare e condizionare la pelle.
RICERCA MODERNA
I principali composti attivi delle foglie di yerba mate includono
  • polifenoli;
  • xantine;
  • saponine;
  • acido caffeico e suoi derivati.
Le proprietà dimostrate in molteplici indagini pre-cliniche sono:
  • antimicrobiche;
  • antiossidanti;
  • stimolanti il metabolismo dei carboidrati;
  • cardioprotettive.
La ricerca clinica si è concentrata sulle applicazioni dello yerba mate su:
  • disturbi del metabolismo;
  • equilibrio del peso corporeo;
  • sindromi metaboliche;
  • diabete;
  • stimolo delle prestazioni fisiche;
  • benefici cardiovascolari.
ADULTERAZIONE
Lo yerba mate spesso viene adulteraato con altre specie di Ilex che hanno usi tradizionali simili. Alcuni raccoglitori hanno confuso lo yerba mate con le foglie di altre specie di Ilex come Ilex dumosa e Ilex theezans, ma anche le foglie di manioca (Manihot esculenta Cratz, Fam. Euphorbiaceae) e juçara (Euterpe edulis, Fam. Arecaceae). In Brasile, sostituti o adulteranti di I. paraguariensis sono I. argentina, I. brevicuspis, I. dumosa var. dumosa, I. integerrima, I. microdonta, I. pseudobuxus, I. taubertiana e I. theezans. Non tutte le specie di Ilex (ad es. I. brevicuspis), contengono metilxantine, ma Ilex paraguariensis contiene caffeina. Dunque un’analisi che dimostra l’assenza di caffeina in una bevanda a base di mate può essere indicativa di una frode alimentare. La monografia della Farmacopea Europea fornisce informazioni riguardo i test da effettuare sullo yerba mate (Mate Folium Ph.Eur. 10) sia chimico-fisici che microbiologici. Alcuni test possono essere i seguenti:
  • la cromatografia su strato sottile (TLC), per test di screening qualitativi;
  • cromatografia liquida ad alte prestazioni (HPLC) per test di conferma e quantitativi.
Inoltre, la monografia sugli standard di etichettatura dell’EMA richiede, controllo adeguato degli IPA (Idrocarburi Policiclici Aromatici) contenuti nella foglia di yerba mate. Gli IPA si possono formare nella fase di essiccazione delle foglie quando si usano sostanze come il carbone, il petrolio, gas e rifiuti organici bruciati in modo incompleto. Ciò può verificarsi a causa della contaminazione dell’aria, e il loro adsorbimento sulle particelle atmosferiche e deposizione diretta in sedimenti, suoli e piante, o durante la lavorazione post-raccolta.
SOSTENIBILITÀ E PROSPETTIVE FUTURE
L’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN) ha attribuito alla specie I. paraguariensis selvatica la categoria NT, che significa che la specie, senza misure di conservazione, è vicina alle soglia minaccia di estinzione. La categoria NT (Near Threatened – potenzialmente minacciato) si colloca tra la Lista Rossa vera e propria e la Lista delle specie non minacciate LC (Least Concern – minor preoccupazione, non minacciato). Un progetto per la conservazione della biodiversità e gestione sostenibile del territorio attuata dalle Nazioni Unite e Programma di sviluppo (UNDP) incentrato sull’Alto Paraná Atlantic Forest (UPAF), che comprende una grande parte della regione orientale del Paraguay, include la gestione sostenibile della produzione di yerba mate. Il primo risultato del progetto è stata l’attuazione e la pianificazione di sistemi agricoli di produzione sostenibile di yerba mate (AFS). Le piantagioni devono essere stabilite in particolare nelle aree che mirano a ripristinare le foreste protettive di canali d’acqua. Uno studio argentino ha riportato che la yerba mate come monocoltura provoca erosione e esaurimento del suolo, pertanto è consigliato coltivare lo yerba mate in regime biologico certificato e sostenibile secondo i parametri AFS.  Coltivare yerba mate biologica in regime AFS insieme ad alcuni alberi nativi può migliorare la fertilità del suolo senza l’uso di fertilizzanti e aumentare le rese per l’agricoltore. Uno studio raccomanda diverse specie di alberi autoctoni da consociare con Ilex paraguariensis tra cui:
  • Araucaria angustifolia;
  • Cordia trichotoma (Fam. Boraginaceae);
  • Nectandra lanceolata (Fam. Lauraceae);
  • Ocotea puberula (Fam. Lauraceae);
  • Tabebuia heptaphylla (Fam. Bignoniaceae).
Nel 21° secolo la considerevole richiesta di yerba mate da parte del mercato globalizzato non può che prescindere dalla sua produzione in modo sostenibile. Attualmente in Sudamerica un numero crescente di attività di coltivazione e trasformazione orientate verso l’export hanno implementato standard volontari di sostenibilità come:
  • la certificazione Demeter agricoltura biodinamica;
  • la Ecocert Fair for Life Standards;
  • la Fairtrade International (FLO), standard del commercio equo e solidale;
  • Fair Trade USA Agricultural, Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti d’America  (USDA).
Qui di seguito alcuni produttori di yerba mate:
  • Triunfo do Brasil Ltda (Paraná, Brasile), fondata nel 1925, raccoglie la yerba mate in una foresta naturale certificata biologica di 2.000 ettari, certificata Fair for Life e Fair Trade USA;
  • Matebrás Indústria do Mate Ltda ME, coltivatori di yerba mate certificati Demeter Biodinamica come in Brasile;
  • Guayakí Latin America SA Reserva Agroecológica Iguazú in Argentina, certificato Ecocert Fair for Life Standards;
  • Molinos Rìo de la Plata S.A. in Argentina (Av. Pres. Manuel Quintana 192, C1014ACO CABA, Argentina)
  • Guayakí (Sebastopol, California) un produttore certificato biologico e Fair for Life in Brasile (Guayakí Yerba Mate Brasil Produção e Comércio LTDA);
  • Cooperativa de Reforma Agrária e Erva- Mate (COPERMATE) certificate Fair for Life in Brasile;
  • Ervateira Catanduvas, Industría de Erva Mate Yacuy Ltda, NAT Organico Produtos Naturais e Qualitá Brasil Mate & Chá
  • Associação dos Produtores Ecológicos do Centro-Sul do Paraná e NAT’Organico, certificati Fairtrade International (FLO).
C’è un evidente sviluppo di un recente mercato globale di foglie di yerba mate, prodotta secondo standard credibili, ecologici e sostenibili. I contenuti presenti su questo sito non vanno intesi come sostitutivi del parere del medico. I prodotti presentati nel sito non sono medicinali ma rimedi tradizionali che contribuiscono al mantenimento del benessere psicofisico.
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